Quando la misura è colma intervenga l’esercito

Frase tipica del salotto truentino, alla luce di quanto sta accadendo sul territorio. Pensavamo di sottoporre alla leva obbligatoria i nani da giardino; piccoli, discreti e sicuramente affidabili non danno nell’occhio e possono presidiare ogni angolo pubblico e privato. Poi è spuntata una vecchia proposta del sig. Patricelli (candidato nelle ultime elezioni comunali) quella di posizionare le sagome dei vigili urbani in vari punti della città per far da deterrente ad ogni male intenzione.
Ok… ma, se a posto delle sagome iniziamo a rinforzare di nuovi elementi le forze di polizia che operano sul territorio? Il salto filosofico sarebbe eclatante, simile all’intuizione copernicana.
THE CHAIRMAN – L’UOMO POLTRONA
È noto che nella civiltà anglosassone la parola chairman indica colui che è seduto sulla sedia del comando da CHAIR (sedia o poltrona) + MAN, ossia il presidente, il capo; generalmente il termine è estendibile a tutti coloro che appartengono alla power élite, compreso chi appartiene alla classe politica.
Nella fenomenologia politica truentina invece “the chairman” (l’uomo poltrona) è colui che non si staccherebbe mai dalla poltrona, dal comando e difende il proprio ruolo da qualsiasi attacco sacrificando, se è necessario, tutto ciò che è sacrificabile.
Il termine “dimissioni” è scritto a caratteri gotici sul libro nero delle stregonerie e di conseguenza è blasfemo, perché il politico truentino vive in simbiosi con la propria poltrona. È talmente avvinghiato alla poltrona che essa diventa estensione naturale del proprio corpo, all’inizio del rapporto è solo un’appendice, poi inizia ad avere vita propria. La poltrona attraverso il politico acquista definitivamente un’anima connessa profondamente con l’anima del suo possessore tanto che alla fine è la poltrona stessa a voler alimentar all’infinito il rapporto.
È possibile evidenziare la drammaticità e allo stesso tempo il radicamento di tale fenomeno quando fuori dal Palazzo il politico truentino ne cerca disperatamente il surrogato e qui vediamo apparire la bicicletta necessariamente sportiva per poter camuffare l’attaccamento.
Quindi il sellino della bicicletta diventa il sostituto soft della poltrona, un palliativo, una sorta di metadone. Una volta instaurato il binomio poltrona/sellino il politico subisce una sublime assuefazione simile all’estasi, a quel punto può succedere qualsiasi cosa, l’importante che nessuno tocchi o provi a mettere in discussione la poltrona. È inutile gridare alle dimissioni, scriverle sui giornali, sui blog, affiggerle sui muri, perché colui che si dimette appartiene alla leggenda. Per trovare tracce di colui che si dimette dobbiamo spolverare l’antica cosmogonia assiro-babilonese.

In attesa alla stazione...
Grande attesa per il Consiglio Comunale del prossimo 23 ottobre... andrà tutto bene, basta non sbagliare treno...

Dopo avervi lasciati in buone mani nello Smaila’s Summer Show, ritorniamo per segnalarvi che questo blog ha anche qualità profetiche. Tempo fa vi fu segnalato in questo post una delle grandi opere per Martinsicuro ed ecco che nell’acume dell’avvocato De Santis spunta la proposta di aprire un centro commerciale orientale, magari col parcheggio a disco orario solare.
Inoltre, contraddice anche il suo assessore Marcello Monti affermando che l’istituto professionale commerciale non serve e che al suo posto si dovrebbe inaugurare un istituto linguistico internazionale dove è possibile apprendere il cinese, l’arabo ecc…
Sicuramente, i primi ad iscriversi a tale istituto, per poter parlare almeno la stessa lingua, saranno gli iscritti dell’UDC. Una domanda sorge spontanea (diceva Lubrano), ma questi quando si riuniscono, oltre a rifiutare le irrevocabili dimissioni del loro giovane segretario, provano a parlare di politica, oppure ci pensa Micozzi ad esprimersi meglio per tutti loro?
Lo Smaila’s delle libertà
Alla faccia dei soliti bigotti che lo avevano consegnato alla storia lo Smaila’s riapre venerdì p.v. 26 giugno per rallegrare anche quest’anno l’estate truentina.
Noi saremo lì in attesa di feste strepitose… altro che museo archeologico…
Ritenuti da tempo abili equilibristi ora riescono a cadere in piedi come i gatti (rigorosamente bianchi), leggete questo post!
Siamo curiosi di vedere l’interno della loro sede, dove in vetrina a turno spiccano i big del partito durante le varie elezioni… e la famiglia, un disegno dell’asilo con tanto di definizione del dizionario Zingarelli, in un partito dove il leader (Casini Pierferdy) ne sfoggia due… tanto amavano la famiglia.

Una sezione comunale di vecchi residuati bellici detenuta da un giovane e innocuo segretario… un altro concreto ossimoro. L’ESTREMO CENTRO delle contraddizioni.

LA MARTINSICURO AMERICANA
Dopo questo articolo è doveroso proporre Alain De Carolis, Console Onorario della Città di Martinsicuro e aldilà dei titoli… de facto ha onorato e onora tutta la Città di Martinsicuro con la sua presenza e le sue attività negli Stati Uniti d’America.
Grazie Alain!
Nel bellissimo articolo, Alain fa presente che a Martin’s Creek sono rimasti solo sei martinsicuresi viventi, beh… comunque gli altri italoamericani sono discendenti dei martinsicuresi che durante il ‘900 emigrarono negli USA.
Alain però non ha voluto menzionare altre importanti particolarità presenti tuttora a Martin’s Creek, la frequentatissima ‘Bramucce Avenue, la popolare Toni Square e il centralissimo Gianfy Park dove in mezzo al verde e per la gioia dei bambini hanno appena inaugurato l’ennesimo ristorante preistorico stile Flingstones.
Noi abbiamo scelto.Votiamo Gianfranco Tommolini candidato consigliere provinciale per la Lista UDEUR Popolari, nella coalizione di centrodestra, candidato presidente: Valter Catarra.
Ci uniamo quindi a quel piccolo movimento di protesta cittadino che appoggia la sua candidatura. Non ci interessa se il candidato è antiamministrazione comunale, nemmeno abbiamo guardato alla sua esperienza o alla sua età anagrafica.Votiamo per protesta.
La città magica: un film mai visto

Titolo originale: Magic town, USA 1947, regia di William A. Wellman.
Durante i suoi studi di statistica, Rip Smith, uno scienziato individua, in una piccola cittadina della provincia statunitense, l'esempio migliore e più equilibrato del tipico modo di vita americano, ma i cittadini coinvolti si lasciano subito trascinare rovinosamente dall'improvvisa fama. E un nuovo referendum, organizzato dalle autorità locali, dà risultati così assurdi che la città è sommersa da un'ondata di ridicolo.
Raccolte 800 firme contro la vendita del terreno
(wwww.sambenedettoggi.it)